Le domande che mi fanno più spesso

Ho raccolto qui le domande che ricevo ogni settimana, con le risposte che darei a voce. Se quella che cerchi non c’è, non esitare a scrivermi.

Sulla professione

Cosa fa esattamente un Clinical Research Associate?

Il CRA verifica che uno studio clinico si svolga nel rispetto del protocollo, delle Good Clinical Practice e della normativa vigente. In concreto significa visitare i centri sperimentali, controllare che i dati raccolti corrispondano ai documenti originali, verificare la gestione del farmaco sperimentale e mantenere il rapporto con gli sperimentatori. È un lavoro che alterna attività da remoto e visite sul campo.

Un CRA junior, con zero o pochi anni di esperienza, si colloca in genere tra i 35.000 e i 45.000 euro lordi l’anno. È una delle retribuzioni d’ingresso più alte per chi ha una laurea magistrale scientifica. La progressione verso ruoli senior è più rapida rispetto ad altre professioni tecnico-scientifiche, ma le cifre variano in base all’organizzazione, alla zona e al tipo di contratto.

In gran parte sì. La maggior parte delle aziende del settore lavora in modalità ibrida o da remoto, con trasferte per le visite ai centri sperimentali. La frequenza delle trasferte dipende dall’organizzazione e dal numero di centri assegnati.

Nelle CRO e nelle aziende farmaceutiche il contratto a tempo indeterminato è lo standard, spesso preceduto da un periodo di stage o contratto a tempo determinato. Nei centri sperimentali si trovano anche borse di studio, assegni di ricerca e collaborazioni con partita IVA. Le opzioni sono diverse a seconda del tipo di organizzazione.

Sulla professione

Secondo le indicazioni dell’AIFA serve una laurea magistrale in ambito delle Scienze della Vita: Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Biologia, Biotecnologie e discipline affini.

No, perché le indicazioni AIFA richiedono una laurea magistrale. Ma il settore della Ricerca Clinica offre altre posizioni accessibili con una triennale, molto interessanti e con buone prospettive. Se è la tua situazione, in chiamata posso indicarti quali sono e come muoverti.

Sì, se sei entro i sei mesi dalla laurea. È anzi il momento ideale: arrivi alla laurea con la formazione già fatta e puoi iniziare a candidarti subito.

Non è un fattore determinante per entrare nel settore. La Ricerca Clinica è accessibile con percorsi formativi diversi e il dottorato di per sé non costituisce un titolo preferenziale. Quello che conta è la formazione specifica sul settore e il modo in cui presenti il tuo profilo.

Un livello intermedio (B1/B2) è generalmente sufficiente per iniziare nel settore. Durante il percorso, lavoriamo anche su questo: prepariamo il colloquio in inglese se richiesto, e alcuni contenuti della formazione toccano il lessico tecnico di settore in lingua.

Sul percorso

Un master copre un’area più vasta, richiede molti più mesi e un investimento maggiore, e nella maggior parte dei casi si ferma alla formazione. Clinical Research Lab si concentra esclusivamente sulla Ricerca Clinica e prosegue oltre le lezioni, con il lavoro sul curriculum vitae e la preparazione ai colloqui. Le 40+ ore di questo percorso rispondono ai contenuti indicati dal DM del 15.11.2011.

Il percorso di svolge in 40 ore di formazione e l’assistenza attiva per i colloqui.

No. Alla teoria si affiancano documenti reali usati nella Ricerca Clinica ed esercitazioni simulate, per dare un’idea concreta di come si lavora davvero in uno studio clinico.

No, il percorso non le include. È l’azienda che ti assume a organizzare il periodo di affiancamento con un CRA esperto, durante il quale completerai le visite richieste per la formazione pratica. Quello che le aziende cercano in fase di assunzione è una persona ben formata e motivata: è su questo che lavoriamo.

Riceverai l’attestato che certifica le 40 ore di formazione svolte e i contenuti trattati, in linea con quanto previsto dal DM del 15.11.2011.

Sì. Le lezioni si tengono in orario serale o nel weekend, così da essere compatibili con chi lavora o studia.

E se un appuntamento in diretta ti dovesse sfuggire, puoi recuperarlo grazie alle registrazioni sempre disponibili on demand.

Su costi e iscrizione

Il prezzo lo discutiamo in chiamata. Il motivo è che prima di parlare di investimento, voglio capire da dove parti: se il percorso non è adatto al tuo profilo te lo dico, e il prezzo diventa irrilevante. Se invece lo è, avrai tutti gli elementi per valutare. Oltretutto, il prezzo può cambiare in base a quando e quanto prima ti iscrivi, quindi ha senso parlarne alla luce dei tuoi obiettivi di carriera.

Il primo passo è sempre una chiamata conoscitiva. Compili un breve questionario, prenoti un orario e ci parliamo. Non c’è un pulsante per iscriversi direttamente.

No, e diffida di chi te lo promette. Nessun percorso formativo può garantire un’assunzione, perché la decisione spetta alle aziende.

Quello che posso garantirti è che ti accompagniamo fino al colloquio nel settore, e che ci arriverai preparato come pochi altri candidati.

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Scrivimi, risponderò personalmente